primo layer, cosa fare per averlo perfetto

Qualche consiglio per ottenere un primo layer perfetto
primo layer

Ottenere un primo layer perfetto ha molteplici aspetti positivi, primo tra tutti l’adesione del pezzo al bed.

Non di importanza minore l’aspetto fisico, a volte il primo layer del pezzo è anche quello esposto alla vista dell’utente.

Ovviamente per ottenere un primo layer perfetto diamo per scontato che la nostra stampante 3d sia calibrata dal punto di vista meccanico e cioè perfettamente montata.

Controlliamo il piatto

Il primo fattore a incidere sul risultato del primo layer è la calibrazione del piatto in funzione dell’altezza del layer stesso.

Prima di avviare una stampa, soprattutto se impegnativa e di lunga durata, è sempre consigliabile verificare la corretta distanza del piatto dal nozzle.

Per fare ciò è possibile utilizzare diversi metodi, personalmente utilizzo uno spessimetro a lamelle e a seconda delle impostazioni di slicing scelgo quella corrispondente.

Se ad esempio stamperò con altezza primo layer di 0,2 sceglierò la lamella da 0,2 per controllare la distanza nozzle-bed.

lamelle

Questa operazione la ripeto per tutti gli angoli del mio piatto e nel caso occorra agendo sui registri relativi correggo l’eventuale differenza.

Un test per verificare che sia stato calibrato correttamente consiste nello stampare un semplice quadrato che rasenta i margini del piatto.

Esaminando il quadrato sul lato che aderiva al bed potremo verificare che la deposizione e adesione del filamento sia stata regolare ed omogenea .

primo layer

Tutto qui? No, anche una corretta impostazione dello slicer ha la sua importanza.

La maggior parte dei software di slicing dedicano alcune impostazioni solo al primo layer, ad esempio per migliorare l’adesione il brim e le velocità per una corretta deposizione del materiale sul piatto.

Skirt

Una tra le varie impostazioni da non trascurare è lo skirt, una o più linee tracciate attorno al primo layer il cui scopo è quello di preparare l’hotend a lavorare correttamente.

skirt

Cosa comporta l’attivazione o meno delle linee di skirt? Limmagine che segue è abbastanza esplicativa. Senza skirt una colata di filamento fuso si è depositata sul primo layer.

linea
senza skirt

La linea di skirt creata prima di iniziare la stampa del pezzo ha permesso al filamento di andare in pressione nell’hotend e allo stesso tempo di evitare spiacevoli colate di residui responsabili di quella vista sopra.

skirt2
con skirt
Brim

Il brim è una cornice attaccata al primo layer, una sorta da rimuovere a fine stampa.

In pratica crea una base di appoggio più larga rispetto a quella del pezzo che dobbiamo stampare migliorandone l’adesione al piatto.

Si sprecherà un pò di materiale ma i vantaggi sull’uso del brim sono molteplici.

In molti casi evita il warping e contribuisce a dare stabilità al pezzo durante le fasi di stampa, soprattutto se si tratta di oggetti che impegnano la stampante per diverse ore.

Ancora sulle impostazioni

Atre impostazioni sulle quali agire sono ovviamente le velocità relative al primo layer che, ribadisco sempre, più sono basse migliore sarà il risultato finale sotto tutti i punti di vista.

Un altro aiuto per migliorare il primo layer ci viene dalle impostazioni relative a temperatura e quantità di filamento estruso durante la sua costruzione.

Molti slicers offrono queste possibiltà e aumentare la temperatura di estrusione di qualche grado al primo layer contribuisce a migliorare l’adesione al bed.

Lavorare sulla quantità di filamento estruso ci permette di avere una migliore e più efficace deposizione del filamento in caso di nozzle particolarmente piccoli e layers molto bassi.

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